CONSIGLI PER L’AFFITTO IN GERMANIA
Molte persone chiedono: “Luca, voglio partire con la mia famiglia per la Germania!”
Non è così semplice come sembra. Di seguito viene spiegato passo dopo passo cosa serve per trasferirsi con la famiglia in Germania e alcuni consigli utili:
1) Può partire solo chi ha già un lavoro. Non vengono offerti vitto e alloggio a bambini o a chi non ha un’occupazione.
2) Dopo un periodo di prova, viene fatto un contratto di lavoro (deve essere di almeno 6 mesi) per poter poi affittare un appartamento. Solo da quel momento è possibile far arrivare il proprio partner o la propria famiglia.
3) Quando si sente dire che lo Stato tedesco, appena si arriva, offre casa e lavoro, si tratta di bugie.
4) Non bisogna partire con la famiglia se non si ha un lavoro: in queste condizioni non viene accettato nessuno.
5) Non è possibile richiedere assegni familiari se i familiari sono ancora in Italia. Si possono richiedere solo se sono residenti in Germania (è obbligatorio avere una residenza).
6) È necessario parlare tedesco, almeno a livello base, per poter affittare un appartamento.
7) Bisogna avere almeno 2–3 mesi di deposito più un mese di anticipo (in totale si calcolano circa 3.000–4.000 euro) per affittare un appartamento.
8) Anche avendo i fondi necessari per prendere un appartamento, non sempre si viene accettati. Il motivo? Bisogna, tra virgolette, “piacere come persona”. In un caso concreto, l’accettazione è arrivata solo perché si trattava di una famiglia considerata “simpatica” (erano già state scartate 10 famiglie).
9) I documenti richiesti in Germania per l’affitto sono: contratto di lavoro, ultime 3 buste paga (non vengono accettate buste paga da 600 euro, si viene scartati subito o quasi) e residenza (Anmeldung).
Non bisogna dare retta a chi dice: “Ma va, trovi subito, entri subito” e simili. Sono tutte sciocchezze.
Questi consigli vogliono essere un aiuto per evitare errori nel trasferimento in Germania.
Un saluto da Fantin Job
